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O.Si.S.: contro il pagamento degli alimenti aproteici |
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Scritto da Pasquale Sannino
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Lunedì 18 Gennaio 2010 12:16 |
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Il Consiglio dei Ministri sospende la prescrizione di alimenti aproteici a carico del Servizio Sanitario Nazionale. Colpiti i pazienti che rischiano la dialisi.
Cibi aproteici: stop alla prescrizione gratuita Una delibera del Consiglio dei Ministri, dello scorso 28 ottobre. sospende la prescrizione di alimenti aproteici a carico del Servizio sanitario nazionale. “E’ una decisione che andrà a colpire i pazienti che tentano di ritardare l’ingresso in dialisi con l’uso dei prodotti aproteici, prescritti dai medici curanti, prodotti che hanno costi non accessibili a tutti” commenta Cittadinanzattiva-Tribunale per i diritti del malato (Tdm) che esprimono preoccupazione per il decreto che ha già dato luogo alla sospensione in alcune regioni alle prese con il piano di rientro dal deficit, segnatamente il Lazio. La decisione del governo si sposa con il fatto che l’erogazione dei prodotti aproteici non è inserita nei Livelli essenziali si assistenza (Lea). La preoccupazione è che i Lea stiano diventando l’erogazione massima e non minima del servizio sanitario nazionale. “Ci saremmo aspettati - dice Cittadinanza attiva - interventi su tantissimi sprechi e una maggiore serietà nella valutazione anche in considerazione del fatto che un mese di terapia a base di cibi aproteici costa in media 200 euro contro i circa 2500 euro di un mese di dialisi”.
Forniture Asl, ritardi record La Campania, dopo la Calabria, continua a detenere il record in Italia, nei ritardi di pagamento delle forniture, ad Asl e ospedali, di apparecchiature elettromedicali. I dati, aggiornati allo scorso ottobre, sono di Assobiomedica, associazione di Confindustria che rappresenta quasi il 90 per cento dei produttori del settore biomedico e diagnostico. E’ critica, l’associazione di categoria, contro i criteri adottati dalla Soresa (la Società regionale per il ripiano del debito) riguardo ai meccanismi adottati dalla Soresa per l’espletamento delle gare centralizzate che non prevedono un controllo della qualità della merce fornita e che rischiano di accentrare su poche aziende tutte le forniture aumentando con grossi ribassi nell’immediato ma incerte ricadute di costo nelle successive forniture.
5 milioni per promuovere la Regione Parte una nuova campagna pubblicitaria della Regione Campania. Cinque milioni di euro per rilanciare le bellezze paesaggistiche del territorio agli occhi del mondo. Lo spot verrà proiettato, infatti, anche all’estero dall’Inghilterra, alla Francia, dalla Germania alla Svezia. Il fascino e la magia della vita che anima i luoghi della Campania sono stati plasmati dal regista spagnolo Eugenio Recuenco. Una campagna promozionale che si chiuderà in primavera e che tenta di sovvertire i luoghi comuni mostrando l’aspetto più seducente di una regione dalla storia e dal fascino millenario unico al mondo. Lo spot recita: “Campania. Così bella che è vera”.
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Ultimo aggiornamento Lunedì 18 Gennaio 2010 15:55 |
Commenti
Mio padre vive grazie a questi cibi aproteici....e adesso qualcuno si è svegliato al mattino e a deciso di non dare piu' questi cibi per risparmiare!!!....qui bisogna muoversi e cercare tramite ogni mezzo disponibile (internet, tv, radio,ecc...ecc...)di divulgare la notizia e far tornare le cose come prima.....quindi, uniamo le forze!!!
sono disgustato di appartenere alla regione campania, ma soprattutto italiano