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Il nastro di partenza le gare per la scelta dei progettisti di opere che cambieranno il volto della città: previsti oltre dieci milioni di euro già assicurati grazie ai finanziamenti comunitari del Piu’ Europa.
Partiranno in tempi relativamente brevi: i lavori di recupero e riqualificazione interna del parco urbano “Salvino Pozzi”, con parcheggio interrato, per una spesa prevista di tre milioni di euro; l’ampliamento della zona a traffico limitato (ztl) e la creazione di punti di snodo del bike sharing (bicicletta condivisa, della quale abbiamo parlato negli scorsi numeri) con relativo restayling di tre piazze cittadine: piazza Cirillo, piazza Diana e piazza Crispi, con parcheggio sotterraneo in quest’ultima piazza, con una spesa prevista di 2 milioni e mezzo di euro; il progetto “Aversa Solare” con impianti fotovoltaici sui tetti pubblici della città per 6.500 mq di pannelli con spesa prevista di due milioni e mezzo di euro; completamento statico, recupero e restauro della casa natale di Domenico Cimarosa e restauro della ex chiesa dello Spirito Santo, di proprietà comunale, da adibire a sede della costituenda fondazione Cimarosa con spesa prevista di due milioni di euro. Un insieme di opere che vede, in pratica, il coinvolgimento di buona parte della giunta Ciaramella, dallo stesso sindaco all’assessore Isidoro Orabona, ai suoi colleghi Rino Rotunno e Luciano Luciano. Ma, andiamo per ordine ed evidenziamo che tutte le opere in questione saranno realizzare tra i 24 e i 36 mesi, progettazione compresa. L’INTERVENTO NEL PARCO POZZI L’intervento consiste nella riqualificazione in senso ambientale e fruitivo del Parco Pozzi, attualmente la sola area verde di significative dimensioni disponibile ai cittadini di Aversa. Nel bando del Più Europa si legge: “Dal periodo postbellico e fino al 1990, sull’area insisteva un campo di accoglienza di senzatetto. L’Amministrazione Comunale, che in quest’area ha accolto Papa Giovanni Paolo II in occasione della visita pastorale, entratane in possesso nel 2005, ha fatto in modo che nel corso degli anni diventasse il parco urbano pubblico di Aversa. Le opere previste consistono nel migliorare le dotazioni di verde e l’infrastrutturazione dell’area con l’aggiunta di servizi igienici e di custodia e sorveglianza, di modo che si configuri compiutamente come area verde di livello urbano, parco capace di accogliere i cittadini offrendo nell’area target del PIU’ di Aversa una consistente riserva di naturalità (l’estensione complessiva del parco è di mq 7.680,00). Se la sistemazione del parco è opportuna considerandone la prossimità al centro antico della città (che non dispone di altre aree consistenti di verde urbano) in cui si concentrano funzioni di servizio e di rappresentanza per un’utenza ben più vasta di quella che ivi vive e risiede, comunque produrrà ricadute positive sull’intera città, essenzialmente di carattere sociale ed ambientale, invogliando i cittadini alla riscoperta del legame con uno dei luoghi simbolo della città. Inoltre si evidenzia che l’intervento assicurerà la conservazione del patrimonio esistente,in termini di quantità dei suoli permeabili e di popolazione arborea, in particolare per gli individui di maggiore anzianità. In presenza di individui arborei con patologie, si riterranno utili trattamenti terapeutici specifici in luogo di abbattimenti e di tagli soppressivi. Nella scelta delle specie destinate all’incremento arboreo e arbustivo, si tenderà a ripristinare il paesaggio identitario dell’areale geografico evitando l’impianto di specie esotiche o comunque estranee al paesaggio storico-culturale. Speciale attenzione verrà riservata alle siepi perimetrali che, interfacciandosi con l’ambiente urbano posto al contorno,hanno il compito di intercettare ecologicamente la portata dello smog dovuto al traffico veicolare, così preservando la vegetazione interna al parco dall’indebolimento immunitario e dalle fitopatologie. Le specie che saranno utilizzate a tale scopo verranno selezionate tra quelle a maggiore resistenza (es. Laurus nobilis)”. Eventuali piccoli fabbricati di servizio saranno ricavati sui quadranti già pavimentati senza ulteriore sacrificio di terreno permeabile e comunque si farà ricorso a eco-manufatti. Ove sarà possibile, si tenderà a riguadagnare la permeabilità delle superfici su quelle parti del parco dove le pavimentazioni e le sigillature non risulteranno più funzionali al nuovo profilo progettuale. Sarà,inoltre, presa in considerazione la possibilità di sostituire le pavimentazioni in asfalto con tipi da inerbire e, ove ciò sarà realizzato, si recupereranno e si reimpiegheranno i rifiuti (es. frammenti delle pavimentazioni come tessere da mosaico, coinvolgendo le scuole d’arte e la cittadinanza nella realizzazione di interventi di creatività partecipata). I materiali per le cordolature, le zanelle, e per i manufatti in opera del parco saranno di tipo naturale ,selezionati tra quelli del repertorio geografico più prossimo. AMPLIAMENTO DELLA ZONA A TRAFFICO LIMITATO (ZTL) E RECUPERO URBANO DELLE PIAZZE: CRISPI, DIANA E CIRILLO L’obiettivo del secondo progetto è il recupero di spazi pubblici, di piazze, anche per “farne un modello per la sensibilizzazione verso la necessità dell’attenzione all’ambiente a garanzia del benessere individuale e collettivo della popolazione aversana”. “L’ampliamento della ZTL, che oggi interessa la sola Via Roma, investirà strade contigue, in funzione della pedonalizzazione, della sicurezza e accessibilità, con l’inserimento di elementi di arredo urbano per la sosta ed il controllo del traffico veicolare. Le attività commerciali presenti potranno contribuire a vivacizzare i luoghi, visto che si provvederà, attraverso altre azioni, a promuovere in collaborazione con i proprietari degli immobili che prospettano le zone interessate, la riqualificazione dei fronti edilizi e degli apparati espositivi commerciali. La proposta di intervento, in generale, contribuirà ad elevare la qualità generale dell’ambiente urbano, restituendo siti oggi trascurati alla fruizione pedonale, rafforzandone il significato simbolico per le comunità locali e portando benefici alle attività commerciali e artigianali tradizionalmente insediate nella città ,in quanto fattore moltiplicatore di effetti positivi per il tessuto socio – economico del centro cittadino, avviato ad essere riconosciuto come Centro commerciale naturale. Si evidenzia che l’intervento preposto terrà conto di preservare da ogni forma di sigillatura le superfici inerbite, allo scopo di non indebolire ulteriormente l’armatura del verde urbano. AVERSA SOLARE: PANNELLI SOLARI SU TUTTI GLI EDIFICI PUBBLICI, SCUOLE COMPRESE Nel progetto si legge: “L’intervento mira a rendere esemplari nel campo dell’applicazione del solare alcune delle infrastrutture pubbliche cittadine, utilizzando a tale fine le superfici di copertura degli immobili. Le fonti rinnovabili sono le sorgenti di energia non esauribili nel tempo: la natura offre fonti energetiche virtualmente inesauribili e “pulite”, adatte a fornire elettricità, calore ed anche carburanti per i veicoli. I maggiori vantaggi della generazione di energia da fonti rinnovabili sono il ridotto impatto ambientale e la spontanea disponibilità in natura. Con la prospettiva di vita utile delle attuali tecnologie, che raggiunge i 20 anni, gli edifici pubblici conseguiranno un risparmio oltremodo significativo sul costo dell’energia necessaria al funzionamento degli impianti di illuminazione e di controllo del microclima interno. Ciò ha anche l’intento di fornire un modello comportamentale dell’Amministrazione comunale per la sensibilizzazione all’attenzione per l’ambiente quale garanzia del benessere individuale e collettivo della popolazione aversana”. AVERSA E CIMAROSA COME SALISBURGO E MOZART, BINOMIO INSCINDIBILE Ultimo, solo in ordine di elencazione, l’intervento, doppio, presso la casa natale di Domenico Cimarosa e la chiesa dello Spirito Santo per trasformare Aversa, così come avviene per altre città tipo Salisburgo con Mozart, nella città di Cimarosa, l’espressione più alta del ‘700 e dell’opera buffa. Il Genio della Musica, noto in tutto il Mondo civile della sua epoca, dalla Russia all’Austria, avrà finalmente una Fondazione a proprio nome che avrà il compito di valorizzare il binomio Aversa – Cimarosa. La Fondazione dovrebbe essere ospitata nella ex chiesa dello Spirito Santo, mentre la casa natale dovrebbe diventare, oltre che un museo, anche un luogo multimediale per la divulgazione cimarosiana. |