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Il Comitato anti Strisce blu fa bingo! PDF Stampa E-mail
Scritto da Livia Fattore   
Lunedì 21 Giugno 2010 09:42

Domenica scorsa ad Aversa si è tenuta la prima raccolta di firme contro le tristemente note strisce blu. La petizione è stata promossa dai consiglieri comunali dissidenti Nicola Andreozzi, Rosario Capasso, Giovanni Marino, Francesca Marrandino e Gianmario Mariniello. La raccolta di firme è stata un grande successo. Più di duemila cittadini hanno apposto le loro firme solo nel primo giorno. Le interviste raccolte per strada confermano il malumore che si respira da tempo contro questo provvedimento considerato iniquo. Il coro dei commenti è stato unanime: “Si alle strisce blu, ma solo se a norma ed a costi contenuti”. Tutti, indistintamente, sono stati d’accordo con il fatto che ad Aversa si è davvero esagerato con dipingendo di blu tutta la città. Aversa, del resto, non è migliorata. Il costo elevato del parcheggio, anzi, spinge sempre più persone a trovare una sistemazione alternativa alle loro auto, quasi sempre in divieto di sosta. Il successo dell’iniziativa dimostra che il popolo aversano non accetta questo provvedimento, altamente lesivo per i residenti che non hanno la fortuna di avere un pass di sosta gratuito e per commercianti e professionisti che hanno le loro attività in città. Urge una inversione di rotta, smettendo di porsi al di sopra dell’interesse dei cittadini e, soprattutto, delle norme del Codice della Strada. Ma veniamo ad un altro motivo di contestazione. Che gli stalli di sosta realizzati ad Aversa siano illegali è un dato che da più parti viene ribadito. Che il parcheggio ad Aversa sia tra i più cari d’Italia è altrettanto certo, ma che i cittadini debbano pagare anche la realizzazione della segnaletica non è giustificabioe in alcun modo. Il capitolato d’appalto della gara relativa ai parcheggi parla chiaro: la segnaletica orizzontale e verticale è a totale carico della ditta che si è aggiudicata la procedura di gara.
In Via S. di Giacomo ci è stata segnalata la presenza del furgone della segnaletica stradale di proprietà dell’amministrazione comunale di Aversa. Gli occupanti del furgone, lo dimostrerebbero anche alcune foto scattate, sembra abbiano realizzato o collaborato alla realizzazione delle nuove strisce blu. A questo punto la domanda nasce spontanea. Com’è possibile che il Comune metta a disposizione personale pagato dai cittadini per realizzare la segnaletica che invece dovrebbe essere di competenza della ditta privata?
E se non è così cosa ci faceva il furgone in quella strada mentre gli operai erano intenti a disegnare le strisce? Tutte domande alle quali i cittadini meritano una risposta, ma intanto che dai piani alti del Comune qualcuno si decida a fare chiarezza sui tanti lati poco chiari di questa vicenda. Il comitato anti strisce blu provvederà ad inoltrare una segnalazione alla Corte dei Conti per possibile danno erariale, oltre che a segnalare anche questa anomalia al P.M. che sta seguendo le indagini su questa vicenda. Intanto a Cassino la società Urbania che era finita sotto inchiesta insieme al comandante dei vigili urbani e a due assessori comunali ha deciso di lasciare il servizio. La notizie è di quelle che fanno esultare i cittadini e i comitati anti strisce blu di tutta l’Italia.
Le motivazioni che hanno spinto la Procura ad aprire l’inchiesta vanno dalla violazione delle norme del Codice della Strada riguardanti l’ubicazione delle aree di sosta che, ricordiamo, devono essere tassativamente al di fuori della carreggiata, alle strisce blu fatte a ridosso degli incroci. La città di Aversa vive una situazione analoga tranne che per alcune cose a nostro parere ben più gravi come: l’esonero dal pagamento del parcheggio per alcuni cittadini; per aver dichiarato la città Z.P.R.U.; per aver consentito la realizzazione di stalli molto più piccoli delle dimensioni stabilite dal C.d.S. (gli stalli per i disabili devono essere almeno di 330 cm di larghezza). Tutto questo è stato denunciato al Sindaco Ciaramella con oltre 200 diffide, alle quali il Comandante della Polizia Municipale ha fornito risposte a nostro parere discutibili. Sarà compito della magistratura accertare le eventuali responsabilità e i reati effettivamente commessi da chi ha deciso di “dipingere di blu” un’intera città.

 

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