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Questo significa che l’unica cosa che può essere fatta in questo settore nei restanti sei mesi del 2010 sarà la rasatura delle aiuole e qualche potatura ordinaria. Null’altro.
Il bilancio previsionale per il 2010 che da qui a qualche giorno sarà portato in consiglio comunale per l’approvazione e che ha già superato il vaglio dell’esame da parte della giunta non prevede un centesimo di spesa per la manutenzione del verde. O meglio, si tratta di stanziamenti solo fittizi, in quanto lo strumento contabile prevede il prelevamento dagli oneri di urbanizzazione.
Di conseguenza, se non vi sarà (come sembra certo) alcun incasso dagli oneri stessi, non vi saranno nemmeno fondi dai quali attingere per il verde pubblico. Questo significa che l’unica cosa che può essere fatta in questo settore nei restanti sei mesi del 2010 sarà la rasatura delle aiuole e qualche potatura ordinaria, visto che ci sono i lavoratori per farlo. Ma null’altro. Uno spiraglio potrebbe venire da un emendamento alla proposta di bilancio previsionale che ha presentato il consigliere comunale del Gruppo della Libertà Giovanni Tirozzi, delegato proprio al verde pubblico. L’emendamento sarà discusso in un interpartitico prima della seduta di consiglio comunale che andrà ad approvare lo strumento di programmazione contabile, ma, oltre ai soldi, occorre, a nostro avviso, anche un cambiamento di mentalità. DI CONTRO C’E’ LA SITUAZIONE DI ESTREMO DEGRADO DEL PARCO POZZI A questo proposito non si può non evidenziare la situazione disastrosa in cui versa il più importante polmone verde della città: il parco Pozzi. Nei giorni scorsi si è provveduto a radere l’erba delle aiuole, ma si ha l’impressione che sia stata lasciata tutta lì. Inoltre, in diversi posti vi sono cumuli di spazzatura, soprattutto nei pressi dell’ingresso pedonale (ancora chiuso) di via Gaetano Andreozzi. Per non parlare dell’arredo. Fatte salve alcune panchine, infatti, il parco è spoglio, privo anche di cestini gettacarte. E, a proposito di carte, il parcheggio del parco Pozzi (dove, per inciso, si paga un euro e cinquanta anche se arrivi alle 19,30!!??) sembra ospitare un tappeto di cartacce di ogni tipo. Le giostrine per i più piccoli e le attrezzature del percorso sportivo sono ridotte a scheletri insignificanti, le aiuole sono solcate da strade di terra battuta che vorrebbero essere una pista di atletica, mai nata, abortita prima di vedere la luce. Ma, quello che più manca è la sorveglianza. I ragazzi giocano a calcio indisturbati, mentre i cani, con tanto di collare (per cui appartengono a qualcuno), ma senza museruola e guinzaglio, scorazzano altrettanto indisturbati spargendo i loro bisogni dove capita e spaventando i numerosi ospiti del parco. Il tutto mentre nessuno sorveglia. Qualche volta è capitato di vedere una coppia di vigili urbani comodamente seduti nell’auto di servizio nel piazzale immediatamente dopo l’ingresso di via Saporito. Una presenza che, comunque, non mutava le cattive abitudini di alcuni dei frequentatori del parco, poiché a muoversi, manco a parlarne. IL DEGRADO DEL VERDE ANCHE NELLE AIUOLE DI VIA SAPORITO Il degrado del verde pubblico è visibile anche nelle aiuole di via Saporito, quelle che costeggiano la pista ciclabile. Dire che sono in una situazione pietosa è usare un eufemismo. L’erba, in pratica, non esiste più. Un cestino gettacarte (ebbene si, esiste, ma si tratta di in genere in via di estinzione) stracolmo di rifiuti, un marciapiede con i cubetti di porfido staccati, tanto da dare vita ad una buca. Eppure la zona di cui stiamo parlando è tra le più frequentate della città, con centinaia e centinaia di persone che la percorrono quotidianamente, ma nessuno sembra importarsene più di tanto. |